System Integration: il futuro (necessario) degli Studi Peritali e delle Compagnie Assicurative

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Kodak, Nokia, Blackberry, Blockbuster, Toys “R” Us, Thomas Cook sono solo alcuni esempi eccellenti di aziende prestigiose, un tempo leader indiscusse dei loro mercati, che oggi sono fallite o drasticamente ridimensionate perché incapaci di adeguarsi ai cambiamenti e alle nuove realtà tecnologiche. Tutte accomunate da un errore fondamentale: continuare ostinatamente a perseguire modelli di business destinati all’estinzione.

Quando una nuova tecnologia diventa fruibile, nulla la può fermare: chi riesce a cogliere per primo le nuove opportunità può eccellere, gli altri soccombono perché il mercato è diventato dannatamente dinamico, per così dire darwiniano. Solo chi è in grado di evolversi e adattarsi sopravvive.

Coloro che lavorano da tempo nel settore peritale ricordano bene quando era sufficiente un semplice foglio Excel per gestire perizie, sinistri e pratiche assicurative. Un archivio essenziale, pratico per l'epoca, ma estremamente limitato.

Poi sono arrivati i primi software dedicati, pensati principalmente come repository di perizie. Strumenti sicuramente più organizzati, ma ancora insufficienti, con preziosissimi dati annegati in anonimi pdf utilizzabili solo con pesanti attività manuali di estrazione, copiatura e analisi.

Negli ultimi anni, grazie alla diffusione del web, della banda larga, delle API (Application Programming Interface) e del cloud computing, il panorama è radicalmente cambiato. Queste tecnologie hanno spalancato porte prima inimmaginabili per la System Integration, ovvero la possibilità concreta di integrare fra loro software e database, fino a ieri meri applicativi “sordomuti”.

L’integrazione, certo, ha un costo, ma i vantaggi sono evidenti, immediati e concreti: risparmio significativo sul data entry, drastica riduzione degli errori, maggiore fruibilità dei dati e la possibilità di condurre analisi avanzate, generando così statistiche e modelli predittivi affidabili per ottimizzare strategie e decisioni.

Noi immaginiamo un futuro (prossimo) in cui l’integrazione si spingerà ancora oltre, seguendo l’intero flusso operativo: un condomino tramite app segnala il danno all’Amministratore, la denuncia del sinistro va all’Intermediario, all’Ufficio Liquidativo, alla Società peritale, al Perito sul territorio. Tutto in tempo reale.

Per questo diventa però indispensabile adottare soluzioni tecnologiche avanzate: un software pienamente integrato con quello delle Compagnie Assicurative consente alle Società peritali di essere pronte a gestire al meglio gli incarichi assegnati, ottimizzando le proprie performance.
Non è solo un’opportunità, ma un imperativo strategico, perché la storia recente insegna che restare fermi significa essere inevitabilmente esclusi dal mercato.

E tutto questo dobbiamo farlo il più in fretta possibile, perché ci attende una nuova grande sfida, quella dell’integrazione “seria” nei sistemi gestionali dell’Intelligenza Artificiale.

Ma questa è un’altra storia...